Gazprom: A Eni opzione acquisto 20% Gazprom Neft

Gazprom si accinge a esercitare l’opzione di acquisto sulla quota del 20% di Gazprom Neft detenuta da Eni, per circa 4 miliardi di dollari.

È quanto ha reso noto il vice presidente di Gazprom, Andrei Kruglov, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria-Novosti. “L’operazione potrebbe avere un valore di circa 4 miliardi di dollari”, ha detto Kruglov nel corso di una conferenza stampa a Mosca. L’opzione fu accordata a Gazprom in aprile 2007 da Eni, che rilevò l’asset di Gazprom Neft nell’ambito della vendita delle attività facenti capo in precedenza a Yukos.

Fonte: La repubblica

Mitschek: Nabucco trasporterà gas Iran e Russia

Reinhard Mitschek, amministratore delegate del consorzio internazionale per la costruzione del Nabucco, dichiara che, a prescindere da cosa ne pensano gli Stati Uniti, il gasdotto accetterà di trasportare gas di qualsiasi paese, anche russo e iraniano.

“Uno dei punti forti commerciali è l’impostazione di fonti molteplici — ha detto in un’intervista alla RFE — Perciò ci aspettiamo gas dall’Azerbaigian, dal Turkmenistan, dal Kazakhstan, dall’Iran, dall’Iraq, dall’Egitto, dalla Russia”. Il Nabucco, il cui completamento è previsto per il 2013, collegherà la Turchia a Baumgarten in Austria passando per Bulgaria, Romania e Ungheria su un percorso di 3.000 km. Sei i partner del progetto: la turca Botas, Bulgargaz, l’ungherese MOL, l’austriaca OMV, la tedesca RWE e la romena Transgaz. Negli ultimi mesi è emerso chiaramente che anche russi e iraniani potranno essere inclusi nel progetto come fornitori di gas, o, nel caso della Gazprom russa, come detentore del 50% dello hub del gas di Baumgarten, che sarà alimentato da Nabucco.

Il consorzio non si interesserà in prima persona di contratti di gas ma solo del trasporto di gas da produttore a distributore. Mitschek ricorda che i 27 paesi UE hanno consumato 500 miliardi di metri cubi (mdmc) di gas nel 2007, di cui 300 importati e 200 prodotti in Europa. “Nei prossimi 10-15 anni i consumi di gas saliranno da 500 a 700 mdmc e nel contempo la produzione europea scenderà da 200 a 100, il che lascia spazio per 600 mdmc di importazioni di gas contro gli attuali 300”. Per cui, dice, servono più di un megagasdotto e molti fornitori.

Fonte: La repubblica

Decolla il Superjet 100, un successo Sukhoi-Alenia

È decollato Superjet 100, il velivolo regionale più ecologico della sua categoria, sviluppato dalla Russia insieme con l’Italia. “L’aereo trascorso 40 minuti in aria, raggiungendo la quota massima di 1200 metri, – ha detto il capo del servizio stampa Olga Kayukova. Il battesimo dell’aria è avvenuto presso il sito di produzione a Komsomolsk sull’Amur (Russia Orientale) dove si trovano gli hangar della compagnia russa “Sukhoi”, che insieme all’italiana Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) sta sviluppando il progetto.
A gennaio Alenia Aeronautica ha incassato l’ok definitivo del Cremlino per l’ingresso al 25% più un’azione della società italiana del gruppo Finmeccanica nella joint venture russo-italiana Scac (Sukhoi Civil Aircraft Corporation). Una norma ad hoc per alzare la quota massima prevista dalla legislazione di Mosca per la presenza di capitale straniero. Sino ad allora infatti non si poteva superare il 25%. La Scac rappresenta qualcosa di unico e assolutamente nuovo. Oltre ad aver sviluppato il Superjet 100, la società diventa la prima joint venture nella quale una compagnia straniera in Russia arriva oltre una soglia mai superata. Nel 2007 Finmeccanica e Sukhoi Aviation Holding, e le rispettive controllate Alenia Aeronautica e Sukhoi civil aircraft company (Scac) hanno firmato, a Mosca, l’accordo finale per la costituzione di una partnership strategica per il progetto Superjet 100, il più importante programma industriale russo nell’aeronautica civile. Enorme valenza strategica anche per l’industria italiana, grazie alla previsione di produrre velivoli da 80-100 posti nei prossimi venti anni, per ben oltre mille unita’. Originariamente la compagnia prevedeva di iniziare le prove in volo alla fine del 2007 e le consegne dei primi aeromobili all’Aeroflot, che è il suo primo cliente già nel 2008. Successivamente, il primo volo Superjet-100 era stato annunciato ad aprile. Ma già ai primi di aprile il ministro dell’Industria Viktor Khristenko aveva detto che avverrà nel mese di maggio.

Alla costruzione del motore SM146 di Snecma che alimentera’ l’aereo, partecipa anche la Avio che ne costruisce la camera di combustione e la trasmissione comando accessori. (R. On.)

Eni: Intesa tra Russia e Bulgaria Per il South Stream

Il governo bulgaro ha annunciato di aver raggiunto un accordo per partecipare al progetto del gasdotto South Stream, avviato dalla russa Gazprom in collaborazione con l’Eni.

Lo ha rivelato il premier bulgaro Sergei Stanishev. Il South Stream, nel tratto offshore, prevede l’attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregoyava a quella bulgara, con un percorso complessivo di circa 900 km e profondità massime di oltre 2000 metri. Per il tratto onshore, dalla Bulgaria, sono allo studio due diversi percorsi: uno verso Nord Ovest e l’altro verso Sud Ovest. La realizzazione di South Stream rientra nell’accordo strategico firmato a novembre 2006 tra Eni e Gazprom. Alla firma dell’accordo hanno preso parte i presidenti di Russia e Bulgaria, rispettivamente Vladimir Putin e Georgy Parvanov, oltre che i numeri uno di Eni e Gazprom, Paolo Scaroni e Dmitry Medvedev.

La svolta nei negoziati tra i due Paesi è arrivata nel corso della notte ed entrambe le parti si sono dette soddisfatte del risultato finale. “La partecipazione al progetto aumenterà l’importanza della Bulgaria nello scacchiere energetico europeo”, ha commentato il primo ministro bulgaro, Sergey Stanishev. “È importante che si sia raggiunto un compromesso. L’accordo riflette un equilibrio di interessi e ci permette di andare avanti in questa difficile materia”, ha aggiunto Medvedev che oltre ad essere il presidente di Gazprom è anche stato indicato come successore di Putin alla guida del Cremlino.

Eni: Putin rigrazia Scaroni per South Stream

Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la firma dell’accordo tra Russia e Bulgaria per la realizzazione del gasdotto South Stream, il presidente russo Vladimir Putin si è rivolto direttamente all’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ringraziandolo per la sua partecipazione all’evento. Dal capo di Stato russo sono giunte anche parole di apprezzamento per il contributo tecnologico di Eni all’importante progetto.

Mercati est europei 2008

Tra i principali mercati emergenti, il mercato russo sembra essere un’eccezione. Ha già dimostrato la resistenza ai convulsioni dell’economa globale e si posiziona fra le più forte borse emergenti del 2008. (articolo in inglese)

Alcuni fund per gli investitori:

Russian Prosperity Fund (Euro)
The Russian Prosperity Fund (Euro) was launched under the name of Seligson Prosperity Russia Fund in March 2000, as a new opportunity for retail investors to invest in the Russian equity market. The Fund has since launch been top-ranked among Russian equity funds in Europe and is rated by Morningstar. The Fund is advised by Prosperity Capital Management (CH) and distributed by Seligson. The combination of Prosperity and Seligson has in the past produced superior returns and customer service level.
The minimum investment is EUR 25,000.

Prosperity Russia Domestic Fund
PRDF will invest at least 75% of its gross assets in the securities of listed and unlisted companies established or having their principal operations in Russia. PRDF will be permitted to invest up to 25% of its gross assets in the securities of companies established or having their principal operations in NIS countries other than Russia, which PRDF expects to be primarily in the Ukraine and Kazakhstan; however, PRDF may, within such limitation and on an opportunistic basis, invest in the securities of companies established or having their principal operations in other NIS countries.

PRDF will seek to fulfil its investment objective by making investments in approximately 15 investment opportunities, primarily in small and medium sized companies in Russia and other NIS countries in (i) the domestic consumer sectors, such as retail and consumer goods, (ii) sectors which enable domestic consumer growth, such as banking and (iii) sectors related to capital investment, such as telecoms, power, construction, maintenance services and cement manufacture. However, PRDF may invest in other sectors of the economies of Russia and other NIS countries which are expected to benefit from the increase in consumer demand and capital investment in such countries. Investment will be directed towards companies considered attractive from a fundamental value and growth perspective.

The following information is being disclosed for the purposes of AIM Rule 26.

Prosperity Voskhod Fund
PVF will seek to fulfil its investment objective by making investments in approximately 8-10 main investment opportunities within its investment parameters. Each such investment opportunity may involve an initial investment in a number of related companies. PVF is expected to invest in the engineering, chemicals, mining and other energy and commodity-intensive sectors, but may invest in other sectors of the economies of Russia and other NIS countries that are subject to corporate restructuring and consolidation. Investment will be directed towards companies considered attractive from a fundamental value perspective.

Given the current status of corporate restructuring and consolidation in the NIS, investment will focus on the equity securities of small and medium sized Russian (and, to a lesser extent, Ukrainian and Kazakh and, opportunistically, other NIS) companies, which are listed on a recognised stock exchange or traded on a recognised OTC securities market, or (in respect of up to 25% of PVF’s gross assets) which are not so listed. The manager expects such unlisted investments to become more liquid as a result of the ongoing corporate restructuring and consolidation process and will actively seek to identify the most attractive of such unlisted investments. For all investments, the manager will take into consideration both foreign and domestic potential strategic interest in such investments and the likely impact this will have on their performance.

The following information is being disclosed for the purposes of AIM Rule 26.

Eni: Piebalgs, southstream è interesse Russia per UE

La creazione di una società per la progettazione del gasdotto South Stream da parte di Eni e Gazprom dimostra l’interesse della Russia per il mercato europeo e la nuova infrastruttura sarà un alternativa per le forniture energetiche di Mosca all’Europa.

È quanto ha dichiarato il commissario Ue all’Energia, Andris Piebalgs, commentando la notizia diffusa dall’agenzia di stampa russa Interfax che la firma dell’accordo tra Eni a Gazprom si terrà oggi a Mosca. ‘South Stream sara’ un’alternativa per le forniture russe all’Ué, ha detto Piebalgs, ‘e credo che dovremmo esserne contenti perche’ dimostra quanto buone è il mercato europeo e quanto è interessata la Russia, che altrimenti non sarebbe disposta a investire miliardi di dollari nel progettò.

Russia e Italia lavorano a partnership strategica

“Russia e Italia stanno costruendo un sistema di partnership strategiche nell’industria del gas che rispecchia la collaborazione già esistente tra Russia e Germania.

Vogliamo creare un business integrato che va dall’estrazione di gas naturale fino alle vendite ai clienti finali, passando per il midstream”. Lo ha sottolineato il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov, in una nota emessa a commento della la firma degli accordi per la realizzazione del gasdotto South Stream. “Gazprom ha firmato ieri una integrazione al Protocollo d’intesa già esistente con Eni relativa al progetto di gasdotto South Stream, segnando in tale modo un nuovo capitolo della cooperazione nell’industria del gas”, recita il comunicato, ribadendo che “l’integrazione riguarda la fondazione di una Spv (Special Purpose Vehicle) che realizzerà studi di fattibilità tecnica ed economica del progetto e ricerche di marketing entro la fine del 2008, nell’obiettivo di iniziare le forniture attraverso il gasdotto nel 2013”.

La nota precisa che “secondo quanto previsto dall’accordo firmato, la Spv prenderà avvio il 15 gennaio 2008. Kupriyanov ha aggiunto che ”l’implementazione di questo progetto è in linea con l’obiettivo della Commissione Europea di diversificare i percorsi di trasporto del gas per garantire forniture affidabili all’Unione Europea“.

Italia-Russia, maxi accordo sul metano per l’Europa

Prodi e Putin benedicono l’intesa Eni-Gazprom: il gasdotto passerà sotto il Mar Nero
Il premier italiano: “L’intesa rafforza la partnership strategica con Mosca”

E’ nata ieri a Mosca la società paritetica di progettazione South Stream spv (di diritto olandese) tra Eni e Gazprom, dopo mesi di difficili e complessi negoziati. South Stream è il gasdotto che allaccerà le pipeline della Russia all’Unione Europa, passando sotto le acque del Mar Nero.

L’annuncio, dato nella sede moscovita dell’Eni, in Bolshoi Levshinsky pereulok, ha preceduto di qualche ora la firma del protocollo d’intesa tra i rispettivi amministratori delegati dell’Eni, Paolo Scaroni, e di Gazprom, Alexei Miller: “Un importante e sostanziale contributo verso il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento energetico di tutta l’Europa”. Scaroni e Miller hanno fatto coincidere la firma dell’accordo con la visita lampo di Prodi che ha incontrato nel pomeriggio Putin. Dicono che Putin stesso abbia suggerito questa mossa. Sia il presidente russo che il premier italiano hanno commentato favorevolmente l’intesa, anzi, l’hanno enfatizzata.

Prodi, perché non solo “consolida la nostra partnership strategica” ma potrebbe essere il primo, concreto passo verso il rinnovo dell’accordo di partneriato strategico tra Russia ed Ue. Putin, perché dimostra quanto Russia e Ue siano sempre più interdipendenti, e quanto la Russia sia necessaria per l’economia europea: “Il nostro è un mercato aperto”.

Di tanto entusiasmo non vi è traccia, invece, a Bruxelles. Il commissario europeo dell’Energia, Andris Piebgals, ha palesato moderato gradimento: “Siamo contenti, sarà un’altra via di rifornimento per l’Unione. Prova come sia attraente il mercato europeo e come vi sia interessata la Russia”. Inglesi e francesi, stizziti e preoccupati, disapprovano l’ulteriore “apertura” italiana alla penetrazione energetica russa: temono l’irruzione incontrollata dell’Orso russo sui mercati europei. Il petrorublo spaventa la City londinese e inquieta la Bourse parigina. Accusano l’Italia di essere il “grimaldello” del Cremlino. Conscio di queste delicatissime implicazioni, Scaroni ha ammesso che la “benedizione” di Prodi e Putin è “auspicata”, ma ha aggiunto: “Chiediamo più di una benedizione, un accordo politico che porti poi Italia e Russia a lavorare insieme a tutti i Paesi interessati per consentire la realizzazione del gasdotto”. Una sorta d’appello all’Ue, un’implicita richiesta di collaborazione: “Un’infrastruttura del genere che attraverserà dai sei agli otto Paesi, richiede un intenso lavorìo diplomatico e commerciale”.

La nuova società avrà lo scopo di commissionare lo studio di fattibilità e commerciabilità dell’ambizioso progetto. Il gasdotto South Stream attraverserà il Mar Nero partendo dalla costa russa di Beregovaya: lo stesso punto da cui inizia un altro impianto “gemello” ma corto meno della metà, il Blue Stream, realizzato dalla Saipem, punta di diamante dell’Eni. Riemergerà in Bulgaria, dopo un percorso sottomarino di 900 chilometri, ed essere stato posato a profondità massime di oltre duemila metri. Tecnicamente, una gran bella sfida.

In termini finanziari, comporterà un investimento di almeno 15 miliardi di Euro. Ottenuti permessi e autorizzazioni, ci vorranno tre anni per la realizzazione. Dalla Bulgaria sono allo studio due percorsi: uno verso nordovest, sino in Germania; l’altro verso sud ovest, sino in Puglia. Il primo prevede l’attraversamento di Bulgaria, Romania (o Serbia), Ungheria, Austria, Repubblica Ceca prima di arrivare in Germania.

L’altro, quello di Grecia e Albania. L’opzione serba è appoggiata dai russi, quella rumena dagli italiani. Chi sarà il presidente di questa società? Forse non un italiano né un russo, ha detto Scaroni. Qualcuno ipotizza il nome dell’ex cancelliere tedesco Schroeder, già a capo del consorzio baltico North Stream. Non soltanto perché è amico di Putin. Ma perché occorrerà il fondamentale appoggio tedesco quando si dovrà trattare coi governi austriaci, cechi e ungheresi, dove l’influenza di Berlino è notoriamente determinante.

Wec: Russia, Siamo stati e saremo fornitori affidabili

L’affidabilità della Russia come fornitore energetico è indiscutibile.

Lo ha sottolineato Victor Khristenko, ministro russo per l’Energia e l’Industria, nel corso di un incontro al World Energy Congress, cui ha preso parte anche il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani. “Siamo stati, siamo e saremo fornitori affidabili per il mercato europeo e non solo — ha dichiarato il ministro russo — e nessuno può portare a esempio un contratto che non sia stato da noi rispettato fino in fondo, in base agli impegni e al quadro guridico russo”. Il rappresentante di Mosca si è detto certo che, in futuro, il ruolo della Russia coma fornitore “si accrescerà, perché nei prossimi 20 anni non si potrà fare a meno delle risorse fossili”.

Non solo. Il ruolo di Mosca, ha insistito, non si easurisce al petrolio e al gas perché il governo federale “considera altrettanto importante il nucleare, un settore dove ha avviato tutta una serie di rifome e anche in questo campo il ruolo del Paese sarà estremamente importante”. Khristenko, che ha delineato un grande futuro per la Russia anche nel campo delle rinnovabili, ha sottolineato che “lo strumento più importante per la sicurezza energetica è il dialogo ed esso non si riduce al banale interagire della domanda e dell’offerta. Tutti i Paesi, anche i meno industrializzati — ha concluso — devono essere coinvolti in questo dialogo” e il Cremlino intende conquistarsi un ruolo “estremamente attivo” su questo fronte.

Fonte: La repubblica

Wec: Bersani, Russia affidabile; estendere cooperazione

La Russia è un partner “affidabile nel lungo periodo” come fornitore di energia e l’Italia, in un quadro di “amicizia rafforzata”, intende estendere la collaborazione con questo Paese ad altri “settori industriali e tecnologici”.

Il proposito è stato espresso dal ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, intervenuto a un inconto al World Energy Congress, cui ha preso parte anche il ministro russo dell’Energia, Victor Khristenko. “Si parla molto di sicurezza energetica — ha notato il ministro italiano — perché, evidentemente, vi è una insicurezza che preoccupa. Questo tema è diventato per i governi una delle questioni principali, in un quadro globale in cui i prezzi e i vincoli ambientali crescono. L’Europa — ha proseguito — è sempre più dipendente dalle importazioni e ha intrapreso una strada irreversibile: un mercato fondato sulla concorrenza”.

La strategia per la sicurezza energetica, secondo Bersani, richiede un “rafforzamento delle reti esterne, la creazione di nuove interconessioni, la realizzazione di terminali di rigassificazione e il passaggio a un livello apprezzabile di diversificazione delle fonti e dei Paesi fornitori”. Ma tutto ciò, ha avvertito, non basta. “Servono anche accordi bilaterali e globali per una maggiore certezza delle forniture”.

Fonte: La repubblica

La società energetica italiana guarda verso la Russia

Italy’s power force eyes Russian frontier – articolo in inglese pubblicato ieri su Financial Times

La borsa russa entra nel top 20 delle borse mondali

Il mercato azionario russo non può attirare lo stesso livello di interesse come il suo omologo in Cina, ma dopo anni di “Wild East”, non è più un avamposto.

Micex, la holding russa di sette borse nazionali che offrono traiding, clearing e settlement, è entrata nella lista delle prime 20 multinazionali di scambio di questo mese con $ 2 trilioni in traiding nei primi nove mesi di quest’anno.

Anche se il volume di scambio sul Micex è modesto in confronto con la Borsa di New York, la prima è cresciuta notevolmente dalla sua costituzione di 15 anni fa…

Fonte: WSJ.com (in inglese)

Chi lo poteva immaginare

...Vi faccio alcuni esempi che possono lasciare molti lettori in sorpresa.

– Le aziende americane che vendono in Russia hanno visto le vendite salire fino a 100 per cento all’anno e prevedono la continua significativa crescita. – La Russia è diventata uno dei mercati emergenti più importanti per molte delle nostre società importatrici – da Ford, GM, General Electric e John Deere a Johnson e Johnson, Procter and Gamble, IBM e Intel. – Ford ora è la marca straniera più venduta in Russia e le vendite di GM si stanno raddoppiando ogni anno. – I russi comprano più di $1 miliardo di prodotti di Procter and Gamble ogni anno. Le vendite dei prodotti Johnson and Johnson stanno aumentando 80 per cento l’annualmente.

Articolo di Andrew Somers in inglese

Il nuovo aereo di linea russo in attesa del decollo

Superjet 100 di Sukhoi l’aereo di speranza di Mosca, puntato sul mercato competitivo dei aeri regionali, farà rivivere un settore addormentato di aeronautica civile.

Così comincia un articolo pubblicato oggi su Business Week. (in inglese)

Superjet 100

Foto: RIA Novosti

Lucchini: Severstal acquista 9% e arriva al 79,82%

Severstal ha acquistato un ulteriore 9% di Lucchini per 85,2 milioni, giungendo a controllare il 79,82% del capitale della società bresciana.

Come si ricorda in una nota della società russa, Lucchini produce acciai di alta qualità e prodotti lunghi in Italia e Francia ed ha una rete di distribuzione europea. I suoi mercati includono l’automotive ed il settore ferroviario. Severstal ha acquistato la quota addizionale di Lucchini attraverso la sua controllata al 100% Upcroft. Secondo i termini dell’ accordo Severstal otterrà un numero proporzionale di diritti convertiti in azioni Lucchini. Nella nota, Alexey Mordashov, chief executive di Severstal, ha ricordato che nel 2006 Lucchini ha apportato a Severstal ricavi per 3,3 miliardi di dollari.

Fonte: repubblica.it

Enel: Conti, investiremo altri 3 mld dollari in Russia

L’Enel investirà altri tre miliardi di dollari in Russia. Lo ha detto l’ad Fulvio Conti parlando alla televisione russa: “Finora abbiamo investito sei miliardi di dollari — ha affermato — ed intendiamo investirne altri tre”.

Fonte: repubblica.it

Gas: Schroeder, per Eni e Enel grande successo in Russia

“Eni ed Enel stanno facendo molto bene in Russia”.

Lo ha sottolineato Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco e presidente del consorzio per la realizzazione del gasdotto Nord Stream, un progetto che coinvolge Gazprom, E.On e Basf. “Le aziende italiane hanno grande successo in Russia — ha proseguito — questo vale sia per Eni che per Enel. Ovviamente i tedeschi sono arrabbiati perché pensano in modo concorrenziale, ma sono contento che ci siamo noi, gli italiani che hanno tanto successo, gli spagnoli, i francesi”. Schroeder, che parlava al Meeting della Confesercenti a San Martino al Campo, ha sottolineato che “ora dobbiamo creare capacità di trasporto per rifornire l’Ue.

Fonte: repubblica.it

Il successo degli affari in Russia è il migliore segreto commerciale del mondo

“Se fate il business in Russia, perderete tutti i vostri soldi, perché il vostro socio russo li ruberà, perché lui o lei è un ladro. E morirete, perché la mafia russa vi assassinerà nella vostra camera da letto dell’hotel durante la vostra visita a Pietroburgo o a Mosca (sono felicemente sorpreso che tanti di voi hanno sopravvissuto questa notte).”

“Tutto questo è il punto di vista di Wall Street Journal e di CNN ed è al 98.6% sbagliato, immondizia, spazzatura. Il successo degli affari in Russia è il migliore segreto commerciale del mondo. I giornali scrivono sciocchezze della Russia di più di qualunque altro paese del mondo.”

-Daniel Thorniley, Senior VP, The Economist Group
parlando al Forum economico di San Pietroburgo
9 giugno 2007

Originale: Charles Ganske, The Real Russia Project

ZAO Banca Intesa

Notiziario CSI
È uscito l’ultimo Notiziario dai mercati CSI # 52 pubblicato dalla Banca Intesa. Notiziario è un quindicinale d’informazione per investire in Russia e nelle repubbliche della CSI. È scaricabile dal sito Intesa24.it