La costruzione del condotto VSTO che collega i giacimenti della Siberia orientale con l’oceano pacifico è finanziato al 50% così ha detto oggi al XI Forum di economia tenutasi in questi giorni a San Pietroburgo il presidente della Transneft Semen Vainštok. Secondo lui il progetto ha ricevuto 147,8 miliardi di rubli (circa 4,24 milardi di euro) di finanziamento per un totale di 303,2 miliardi di rubli (circa 8,73 miliardi di euro). La quota di finanziamento del anno 2006 è stata di 87 miliardi (2,50 miliardi di euro), nel 2007 sono previsti altri 147 milardi (circa 4,24 milardi di euro) e nel 2008 altri 68 milardi di rubli (circa 1,95 miliardi di euro).
Come ho detto prima il condotto collega la Siberia orientale con la zona dell’oceano pacifico, Primorsky kray per poter esportare il petrolio verso la Cina e altri paesi asiatici. Alla termine della costruzione il condotto dovrebbe trasportare in Asia 80 milioni di tonnellate di greggio/annui. Ia lunghezza del condotto è di 4770 chilometri con il punto d’arrivo alla baia di Kosmino (Nakhodka) in Primorsky kray. La costruzione del primo pezzo del condotto da Taišet a Skovrodino (primi 2757 chilometriun) è stato iniziato nell’aprile 2006. I fornimenti principali del tubo arrivano dai giacimenti di Tomskaya oblast e di Hanty-Mansiysky okrug (territori di azione del ex-Yukos).
Alla Transneft appartengono 48,708 mille chilometri di piping con i diametri da 420 a 1220 mm, 428 stazioni di travaso, 870 serbatoi di capacità totale di 14,02 milioni di metri cubi. Nel 2006 la società ha trasportato 459,3 milioni di tonnellate di petrolio, la movimentazione di merce è pari a 1091,4 milardi di tonnellate al km.
Foto: Transneft OAO
Il sito del progetto (purtroppo solo in russo) dà un’ampia informazione sul percorso del tubo, sulle caratteristiche tecniche del piping, sulla sicurezza dei tubi e serbatoi di stoccaggio e controllo ambientale.