News Control # 1

Gazprom aumenterà produzione se domanda sarà maggiore:

14 giugno 2007 — Fonte: repubblica.it
Il monopolista russo Gazprom potrebbe aumentare la produzione di gas a 670 miliardi di metri cubi annui nel 2020 contro i 590 previsti qualora il mercato lo richiedesse. Lo ha affermato il vice amministratore delegato di Gazprom, Alexander Ananenkov: Quest’incremento è non soltanto collegato al boom dell’economia russa, ma anche — ha spiegato — al boom della regione Asia-Pacifico e ai nostri piani di accesso ai mercati del gas naturale liquido. Nel 2006 Gazprom ha prodotto 556 miliardi di metri cubi.

Gazprom: Smentito progetto acquisto Russneft:

14 giugno 2007 — Fonte: repubblica.it
Il monopolista russo Gazprom non ha alcun piano per l’acquisto della compagnia energetica Russneft. Lo ha detto il vice amministratore delegato Alexander Ananekov nel corso di una conferenza stampa: Gazprom si regola in materia di acquisizioni sempre allo stesso modo: che l’affare sia lucroso e remunerativo per gli azionisti.

Bourgas-Alexandroupolis

Il presidente russo Putin ha firmato la legge federale che da luce verde alla costruzione di oleodotto russo-bulgaro-greco Bourgas-Alexandroupolis. Vi ricordo che il 51% del progetto appartiene alla Russia e alla Grecia e Bulgaria per 24,5%.
Il progetto prevede il trasporto del greggio via mare da Novorossiysk a Bourgas in Bulgaria per poi proseguire verso Alexandroupolis in Grecia.
La lunghezza dell’oleodotto sarà di 285 chilometri, capacità di trasporto da 35 a 50 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Il costo complessivo di costruzione è valutato approssimativamente per 1 miliardo di euro. La costruzione deve cominciare nel 2008 ed essere completata nel 2010.

RUXX l’indice di investimento si è aperto in negativo

L’indice di investimento russo si è aperto mercoledì mattina a 707.83 punti, in negativo di 0.12% rispetto alla sera prima per colpa delle maggiori piazze mondiali.

L’indice industriale russo The Russian Industrial Leaders Index (RUXX) è un indice economico composto da 30 aziende russe con gli strumenti finanziari (shares and depository receipts) piazzate sulle borse di New York Stock Exchange, London Stock Exchange, Nasdaq e Amex.

L’indice è sceso di 8.4% a maggio, dopo un declino di 1.9% in aprile.

Il RUXX è stato aperto per tutti i sistemi globali dal 1 febbraio 2006 con la base iniziale di 500 punti ed è aumentato di 55.3% per la fine dell’anno. Il numero di aziende incluse nell’indice è aumentato da 17 a 30.

L’indice è calcolato in dollari USA e si muove secondo la capitalizzazione delle società quotate. Più alta la capitalizzazione del mercato, più grande la quota societaria nell’indice, con un tetto di 20% per ogni azienda. La capitalizzazione del mercato e la quota nell’indice si cambiato ogni trimestre.

L’indice include: Tatneft (quotata in LSE), MTS (NYSE), Rostelecom (NYSE, LSE), VimpelCom (NYSE), Wimm-Bill-Dann (NYSE), Mechel (NYSE), Gazprom (LSE), LUKoil (LSE), Novatek (LSE), AFK Sistema (LSE), Golden Telecom (Nasdaq), Rambler Media Group (LSE), Norilsk Nickel (LSE, Nasdaq), Mosenergo (LSE, NYSE), Novolipetsk Steel (LSE), Unified Energy System (LSE, NYSE), Surgutneftegaz (LSE), STS Media (Nasdaq), Comstar UTS (LSE), Cherkizovo Group (LSE), X5 Retail Group N.V. (LSE), Rosneft (LSE), Integra Group (LSE), Evraz Holding (LSE), Sitronics (LSE), Polymetal (LSE), Sistema-Hals (LSE), TMK (LSE), Chelyabinsk Zinc Plant (LSE) and Severstal (LSE).

L’indice RUXX è stato lanciato dal Press Release Group, l’azienda neyworkese di comunicazioni e l’agenzia di stampa russa RIA Novosti. È calcolato e distribuito da Dow Jones & Company. L’indice è pubblicato quotidianamente alle 17.55 di GMT dal sistema Dow Jones ITC 2.1 data feed system e dal bordo del Chicago Board of Trade.

Rapporto annuale di Chelyabinsk Zinc Plant

Nel 2006 Il profitto netto di Chelyabinsk Zinc Plant ispezionato da IAS è salito più di 19.5 volte fino a raggiungere 109.06 milioni di dollari. Tuttavia, la previsione media fatta dagli analisti di Interfax erano di 116.28 milioni di dollari. Le vendite sono aumentate di 3.1 volte a 569.11 milioni di dollari, profitto lordo è salito di 6.5 volte a 184.54 milioni di dollari. EBITDA è saltato da 25 milioni nel 2005 a 186.94 milioni nel 2006.

Russia - Malesia

Gazprom e Petronas (Malesia) hanno firmato un memorandum di cooperazione. Il documento confermerebbe la stretta cooperazione delle due società nell’esecuzione dei progetti comuni in Russia e in Malesia per sviluppare l’infrastruttura delle reti di trasporto, per facilitare lo stoccaggio del gas, per costruire i nuovi terminali sotterranei di regasificazione. Inoltre il memorandum prevede l’estensione della ricerca scientifica e tecnica delle due società nel settore di esplorazione, di produzione, del trasporto, dei rifornimenti e dello stoccaggio del gas.

L’OMC e la Russia

Il vice primo ministro Alexander Zhukov ha promesso che la Russia entrerà nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) alla fine di quest’anno. È l’ennesima promessa del governo russo. Vedremo.

Previsioni del rapporto IEA

Nel 2010 la produzione del greggio in Russia dovrebbe raggiungere 10.6 milioni barili al giorno, ha scritto l’Agenzia internazionale per l ‘energia (IEA) nel suo rapporto mensile. Secondo le previsioni dell’agenzia, le estrazioni del petrolio in Russia diminuiranno a 10.5 milioni barili al giorno in 2012. La maggior parte del petrolio arriverà dai 20 progetti importanti che attualmente gestiti dalle compagnie petroliferi come Rosneft, Gazprom, Surgutneftegaz (appartenente a TNK-BP) e Russneft.

Fortum diminuisce la sua quota in Lenenergo

La finlandese Fortum Oyj potrebbe diminuire la propria quota in Lenenergo a favore delle autorità comunali. A parer mio, TGK-1 e Lenenergo sono sopravvalutati dal mercato odierno e sarà difficile per Fortum vendere la quota al prezzo corrente. La quota della società finlandese è di 35,5% (348 milioni di dollari). 56% di capitale di Lenenergo appartiene alla RAO EES. Dopo la emissione aggiuntiva a favore del comune la quota di Fortum Oyj scende al 23,7%.

È plausibile che Fortum non limiti il suo interesse alla regione di TGK-1 vicino alla Finlandia e si espande verso altri OGK e TGK. L’attuale capitalizzazione del Lenenergo al mercato è di 1.25 miliardi di dollari. Secondo la mia valutazione il valore giusto è 1,07 miliardi di dollari, cioè di 16% e 292 milioni in meno. Comunque Fortum potrebbe perdere sulle vendite visto che questo non è il suo investimento principale e la società si concentra largamente sulle compagnie energetiche..

In tutta la probabilità, Fortum non si limiterà alla regione di TGK-1. Nell’ottica aziendale potrebbero anche entrare TGK-2, TGK-4, OGK-4 o OGK-6. La probabilità di approvare un piano investimenti nel settore OGK rimane altissima.

La regione di Leningrado (capoluogo San Peterburgo), come la regione di Mosca è classificata come zona di importanza strategica e quindi per lo stato è indesiderabile che un’azienda straniera possiede un quota di controllo nel mercato energetico locale. Secondo gli analisti la emissione aggiuntiva finirà nelle mani di una struttura vicina alla regione di Leningrado o più probabile nelle mani di Gazprom.

RAO EES firma un accordo di cooperazione con NPO Saturn

Un accordo di cooperazione tra RAO EES e NPO Saturn permette di modernizzare le capacità produttive della RAO EES e riduce il rischio dell’investimento per Saturn.
Secondo l’accordo firmato, Saturn fornirà le turbine gas GTE-10 alle aziende produttrice/generatrice dell’energia elettrica. RAO EES ne vorrebbe acquistare 12 turbine entro 2011.
Questo accordo è una buona notizia per NPO Saturn, perchè rappresenta il 10% delle vendite aziendali e permette ridurre l’insufficienze di liquidità nella cassa dell’azienda produttrice.
Questa notizia manda un segnale forte per chi vuole investire e avere i rischi più bassi.
Vi ricordo che RAO EES è una holding con la struttura aziendale molto complessa. In uno dei prossimi post vi propongo un’analisi dettagliata della riforma energetica e strutturale del gigante russo di energia elettrica.