Sukhoi SuperJet-100

Nei prossimi 20 anni il nuovo SuperJet-100 potrebbe diventare il best-seller del mercato degli aeri di linea grazie al contributo di Alenia-Aeronautica e Boeing. Solo ad oggi gli ordini hanno già superato 60 aeri.

Sukhoi Superjet 100
Foto: OAO Sukhoi Civil Aviation

Secondo il programma per la realizzazione del SuperJet-100 l’investimento totale previsto per il progetto è di 1.4 miliardi di dollari, di cui circa 300 milioni vanno alla riorganizzazione tecnica e strutturale dei siti produttivi a Komsomolsk-na-Amure e Novosibirsk, dove la preparazione per la produzione ormai è nella fase finale.

Secondo le previsioni di Boeing, il volume del mercato per velivolo del tipo SuperJet è valutato a 5.4-5.6 mila macchine prodotte per il 2023. Nei termini economici questo dovrebbe trasformarsi nei 100 miliardi di dollari. Secondo i calcoli degli sviluppatori, il costo di manutenzione di SuperJet-100 sarà del 10-15% in meno rispetto ai progetti concorrenti. Il prezzo del catalogo del velivolo Sukhoi con la capacità di trasporto fino a 95 passeggeri è di 28.3 milioni di dollari – quasi del 13% in meno del analogo brasiliano di Embraer E-190.

Sukhoi Superjet 100
Foto: OAO Sukhoi Civil Aviation

Un accordo tra Rosatom e Interros

L’agenzia federale dell’energia nucleare Rosatom e Interros Holding la più grande società russa per investimenti hanno firmato lunedì il 18 giugno un accordo per sviluppare insieme i giacimenti dell’uranio nel Paese e all’estero.

Secondo l’accordo firmato le due società si impegnano nello studio e nello sviluppo geologico dei giacimenti di uranio in Russia e all’estero. Il primo progetto è pronto per essere lanciato nell’autunno di 2007. Oggi abbiamo firmato un accordo strategico che copre una vasta gamma della cooperazione, ha detto Sergei Kiriyenko, il capo di Rosatom, aggiungendo che c’è un buon potenziale in Uzbekistan e in Africa. Inoltre lui ha confermato che i progetti futuri sono da molti milioni di dollari, aggiungenti che la costruzione di un sito produttivo dell’acido solforico nella regione di Cita (Estremo-Oriente della Russia) ha una target del prezzo di quasi 200 milioni di dollari.

Rosneft nel primo trimestre del 2007

Secondo il bilancio calcolato con US GAAP il profitto netto della società russa Rosneft (RTS: ROSN) nel primo trimestre di questo anno è diminuito del 24.9% o 602 milioni di dollari rispetto al periodo analogo dell’anno scorso. La diminuzione del 23.8% è dovuta alle imposte all’esportazione del petrolio e il 11.7% al cambio del rublo.

Inoltre la Rosneft non sta pianificando una seconda iniziale offerta pubblica (IPO) . Rosneft ha chiuso la sua IPO il 14 luglio 2006, offrendo 1.4 miliardi di azione ordinarie (GDRs oltremare) a Mosca e Londra ad un totale di 10.4 miliardi di dollari.

Il governo russo comunque ha mantenuto il controllo dell’azienda dopo la IPO. La prima offerta è riuscita il suo scopo era di raccogliere le risorse significative, che l’azienda ora sta usando. Ma l’emissione di una seconda offerta non è all’ordine del giorno, ha detto Sergei Naryshkin, vicepresidente del cda.

La Banca centrale ha diminuito il tasso di sconto

Consiglio dei direttori della Banca centrale della Russia ha deciso di diminuire dal 19 giugno 2007 il tasso di sconto dal 10.5% al 10% annuali.

Il tasso di sconto 10,5% era fissato il 29 gennaio di quest’anno. Nel periodo dal 23 ottobre 2006 al 28 gennaio 2007 il tasso era del 11%.

Aeroflot si ritira

Anche il Sole 24 Ore oggi ha pubblicato un articolo sul ritiro di Aeroflot dalla gara per Alitalia.

Aeroflot verso il ritiro dalla gara

L’articolo pubblicato sul sito del Corriere della sera.

Stipendi in Russia sono salite del 75%

Vorrei segnalarvi un articolo pubblicato oggi su Kommersant. L’articolo racconta dell’aumento degli stipendi nel settore industriale russo e dei rischi che porta tale aumento.

Indici

L’indice RTS è cresciuto del 4,71% e ha raggiunto 1883,27 punti venerdì scorso alla chiusura della borsa. La media del giorno è cresciuta del 2,24% fino a 1853,353 punti. Il volume medio del giorno è cresciuto del 15,09% fino ad arrivare a 60,80 milioni di dollari.

L’indice MICEX nella settimana passata è cresciuto del 4,91% e ha raggiunto 1672,29 punti.

Il volume totale delle vendite della settimana passata era di 182,400 milioni di dollari con un totale di 800 vendite. Mentre due settimane fa il volume è arrivato a 316,959 milioni di dollari con un totale di 1186 vendite.

La capitalizzazione del mercarto RTS alle 18.00 del 15 giugno era di 1,041 trilione di dollari contro 0,999 trilione della settimana precidente.

I leader nella crescita della settimana scorsa sono: AutoVaz (RTS: AVAZ) è cresciuto del 16,67% fino ad arrivare a 140,00 dollari per azione. Le azioni normali di OGK-4 (RTS: OGKD) erano cresciute del 11,65% a 0,1150 dollari/azione. Le azioni priveliggiate di Transneft (RTS: TRNFP) sono cresciute del 10,80% a 1590,00 dollari/azione.

I leader nelle perdite sono: le azioni di Yukos (YUKO) hanno perso il 33,33% scendendo a 0,20 dollari/azione. Le azioni normali di Wimm-Bill-Dann Prodotti Alimentari (RT: WBDF) sono scese di 5,34% a 65,60 dollari/azione e le azioni di OAO Veropharm (RTS: VRPH) scese di 5,01% a 36,0 dollari per azione.

I leader per il volume di vendita erano RAO EES (RTS: EESR) che hanno visto crescere le azioni del 3,92% nel corso della settimana con un volume totale di vendite di 50,040 dollari o 27,43% del totale di azioni. Le azioninormali di Norilsk Nickel (RTS: GMKN) sono cresciute del 4,22% nel corso della settimana con un totale di vendite di 37,681 milioni di dollari o 20,66% del totale di azioni. Le azioni di Sberbank (RTS: SBER) sono cresciute del 4,24% (30,604 milioni di dollari o 16,78% del totale).

La presenza di Gazprom nei paesi baltici

Alla Gazprom appartengono il 37% del distributore Eesti Gaas in Estonia, il 34% della società Latvijas Gaze distributrice del gas in Lettonia e il 37,1% della società Lietuvos Dujos in Lituania. Inoltre il monopolista insieme con due società tedesche BASF e E.ON costruisce l’oleodotto Nord Stream che attraverserà il baltico per portare il gas in Germania. La quota di Gazprom nel progetto è del 50%.