La compagnia aerea itAli di Pescara sarà la prima ad acquistare i nuovi SuperJet-100 di Sukhoi

La compagnia aerea itAli è stata la prima compagnia aerea europea a comperare il velivolo regionale Sukhoi SuperJet-100. Ieri al salone aerospaziale parigino è stato firmato un contratto fra Sukhoi Civil Aviation e itAli con l’ordine di 10 nuovi velivoli di Sukhoi. Il valore del contratto dei primi 10 aeri è di 283 milioni di dollari.

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Foto: itAli

L’azienda russa Sukhoi e il suo partner strategico italiano Alenia Aeronautica hanno fatto sapere che secondo il contratto firmato verrà prodotto un modello SuperJet-100/95 capace di trasportare 98 passeggeri. Le prime consegne cominciano nel 2009 per consegnare tutti i 10 aeri entro il 2011.

I nuovi aeri sostituiscono il parco aziendale attualmente composto da McDonnell Douglas MD-80 e Dornier Do328.

Il nuovo aereo permette alla compagnia italiana con la base a Pescara di aumentare la frequenza dei itinerari interni che collegano Milano Malpensa e Roma Fiumicino, trascurare i nuovi voli internazionali fra l’Italia ed Europa orientale ed aumentare la capacità dei trasporti charter.

Per Sukhoi invece questo contratto aumenta gli ordini che attualmente hanno raggiunto un totale di 71 aereo.

Sempre ieri le due società italiane hanno aumentato la loro partecipazione nel poggetto di Sukhoi ottenendo un pacchetto azionario di maggioranza.

Due società italiane Finmeccanica e Alenia Aeronautica aumentano la loro partecipazione in Sukhoi Civil Aircraft (SCA)

I direttori generali delle aziende hanno rivelato questa informazione martedì ad una conferenza stampa durante la quarantasettesima esposizione a Le Bourget. Le due società russe Sukhoi Corporation e Sukhoi Civil Aircraft (SCA) hanno preso un accordo con le società italiane Finmeccanica e Alenia Aeronautica (parte di Finmeccanica) per specificare i termini del aumento di capitale italiano nella SCA. Le aziende italiane hanno ottenuto il 25% + 1 azione, cioè un pacchetto di blocco. Questa mossa è stata approvata dai governo russo e italiano.

Wimm-Bill-Dann cresce

Il produttore alimentare Wimm-Bill-Dann (NYSE: WBD) aspetta l’aumento del profitto netto nel 2007 del 25-26%, ha detto il presidente del gruppo russo Maher Tony al congresso Russia: Investento nella prosperità tenutosi ieri a Mosca è sponsorizzata da Renaissance Capital. Le vendite del gruppo Wimm-Bill-Dann nel 2006 sono ammontate al $1.7 miliardi di dollari.

News Control # 3

FT.com

1. Vorrei segnalarvi un articolo Investors are warming to Russian paper in inglese pubblicato oggi su The Financial Times
L’appetito crescente per le obbligazioni in rublo dagli investitori domestici e sempre di più quelli internazionali rispecchia il cambiamento radicale per l’economia della Russia, che bolle dai prezzi alti dei prodotti e le riserve della valuta estera. Fra i compratori più attivi sono le banche ma ci sono anche i fondi di investimento e gestori di asset, società di assicurazioni e fondi pensionistici non governativi.

2. Gli articoli pubblicati su la Repubblica.it
Gazprom: Scaroni, spero non riacquisti quota Gazpromneft
L’Eni si augura che il colosso russo Gazprom non eserciti la sua opzione per acquisire una quota della divisione Gazprom Neft. Lo ha detto il numero uno della società italiana, Paolo Scaroni. Ad aprile, Eni ha acquistato il 20% di Gazprom Neft nell’ambito dell’asta degli asset della fallita Yukos e Gazprom potrebbe esercitare l’opzione di riacquisto di questa quota.

3. (Ag) gas: Scaroni, Gazprom pilastro sicurezza energetica europea
Il gigante russo Gazprom “rimarrà il pilastro della sicurezza energetica in Europa nei prossimi decenni”...

4. Eni: Incontro Scaroni-Medvedev (Gazprom)
Paolo Scaroni, Amministratore Delegato Eni, ha incontrato oggi a Roma il primo vice Premier della Federazione Russa e Presidente di Gazprom, Dimitry Medvedev in visita in Italia. Lo rende noto un comunicato del Gruppo.

Gazprom e la fusione tra AEM e ASM

La notizia del giorno di oggi: La russa Gazprom ha firmato il contratto di collaborazione con Eni e con il nuovo gruppo AEM/ASM per la distribuzione del gas russo in Italia. L’accordo è stato firmato ieri da Alexandr Medvedev (Gazprom) e Paolo Scaroni (Eni). Le approfondimenti sono uscite stamane su il Sole 24 Ore (versione cartacea, sul sito nessun aggiornamento per ora).

Un altro possibile partner italiano per il gigante russo secondo me potrebbe essere la emiliana Enìa S.p.A. che nasce dalla fusione tra TESA Piacenza, AMPS Parma e AGAC Reggio Emilia. La società si propone come la ecoutility italiana. Il gruppo è organizzato con tre Società Operative Territoriali (SOT) con sede a Piacenza, Parma e Reggio Emilia per gestire i servizi nei rispettivi territori.

Enìa costituisce il secondo operatore italiano per territorio servito: 108 comuni per oltre 1.000.000 abitanti. La ecoutility emiliana conta circa 2.500 dipendenti, più di un milione di utenti, un fatturato di 1.063 milioni di euro e un margine operativo netto di 63.3 milioni. La rete gas aziendale attraversa 5.240 chilometri, l’azienda ha distribuito 1.060 milioni e venduto, con le proprie società, 1.850 milioni di metri cubi di gas, servendo circa 413.000 clienti.

Tra l’altro la società emiliana è appena uscita con la proposta della sua prima IPO sul mercato italiano con la coordinazione di Mediobanca.

Inoltre vorrei segnalarvi un post in inglese pubblicato su Gazpomnation, sempre attento agli affari russi nell’Asia Centrale e in Europa, che racconta della mossa tedesca di Gazprom per entrare nel mercato della distribuzione gas in Germania.