Big 4 audit in Russia

Secondo Leonid Schneidman il direttore del servizio per la regolazione dello stato del controllo finanziario, dei servizi di audit e della contabilità del ministero delle finanze russo le Big 4 (le quatro società di audit PricewaterhouseCoopers: reddito – 22.0 miliardi di dollari/140,000 dipendenti; Deloitte Touche Tohmatsu: reddito – 20.0 miliardi di dollari/135,000 dipendenti; Ernst & Young: reddito – 8.4 miliardi di dollari/114,000 dipendenti; KPMG: reddito – 16.9 miliardi di dollari/113,000 dipendenti) rappresentato il 31% del fatturato nel settore audit in Russia. Mentre nel 2006 le 4 grandi del audit rappresentavano il 24.1% del mercato. Tuttavia, questo anno, basatosi sulle valutazioni esperte, le 4 grandi continueranno ad aumentare la loro fetta del mercato di audit in Russia.

News Control # 6 bis

Gas: Gazprom insiste, Exxon rinunci a export verso Cina
27 giugno 2007 alle 21:15 — Fonte: repubblica.it

Il colosso russo del gas Gazprom rafforza le sue pressioni sulla statunitense Exxon affinché rinunci ai suoi piani di esportare verso la Cina il gas proveniente dai giacimenti di Sakhalin-1.

Gazprom, forte della vittoria su Bp per lo sfruttamento dei giacimenti di Kovykta, invita la Exxon a non dirottare il gas verso la Cina, poiché si tratta di rifornimenti destinati alla Russia e che Mosca pagherà bene. “A partire dal 2011 — dice il responsabile delle esportazioni di Gazprom, Alexander Medvedev — vendere il gas sul nostro mercato interno sarà altrettanto conveniente che esportarlo. Siamo in grado di offrire alla Exxon condizioni molto vantaggiose”. Attualmente i russi pagano un prezzo politico molto basso per il gas, ma dal 2011 Gazprom intende rialzare il prezzo a 260,7 dollari ogni mille metri cubi, cioé quanto attualmente pagano anche gli europei.

La Exxon sta sviluppando i giacimenti di Sakhalin-1 insieme alla russa Rosneft, all’indiana ONGC e alla giapponese Sodeco e nel 2004 ha siglato un’intesa preliminare per fornire gas alla Cina e poi anche all’India e al Giappone. La settimana scorsa Gazprom ha chiesto al governo di Mosca di bloccare questi accordi, sostenendo che la Russia orientale ha bisogno di quel gas per i suoi consumi interni. Gazprom ha per legge il monopolio delle esportazioni russe di gas, ad eccezione dei cosiddetti accordi Psa, tra i quali c’è anche Sakhalin-1. Legalmente quindi Gazprom non può impedire a Exxon di vendere gas alla Cina, , anche se il governo russo, in quanto partecipante ai Psa, può fare pressioni affinché si tenga conto dei consumi del paese come di una priorità.

Dubbi di Banca centrale russa sull’afflusso del capitale netto nell’economia russa in 2007

La banca centrale russa ha alzato la sua previsione precedente per l’afflusso del capitale netto nell’economia nazionale ai 70 miliardi di dollari. L’afflusso netto del capitale potrebbe aumentare fino ad arrivare a 70 miliardi di dollari che dovrebbe essere attribuito ad un aumento del cash attratto dalle società russe via IPO. Tutto questo è secondo una bozza del rapporto sugli obiettivi primari della politica monetaria del paese nel 2008, che è stato approvato dalla banca centrale russa (BCR) il 18 giugno 2007. Precedentemente il calcolo dell’afflusso di capitale netto è stato di 35 miliardi in 2007.

Banca bavarese BayernLB apre la filiale in Russia

Dal 5 luglio la banca bavarese BayernLB (Bayerische Landesbank) inizia la sua attività bancaria in Russia. Ad aprile la banca tedesca ha ottenuto la licenza dalla Banca centrale russa per le attività bancarie sul territorio nazionale russo e a luglio apre la sua prima filiale moscovita. Il direttore della filiale russa è nominato Eugen Desch che abita a Mosca dal 1990 e conosce bene la situazione economica e finanziaria del paese. Grazie a lui la banca ha avuto tra i suoi clienti i giganti come Gazprom e Rosneft. L’attività bancaria si concentrerà innanzitutto sul settore corporate russo. Inoltre BayernLB ha fatto un accordo di partnership strategico con la Banca di Mosca (Bank of Moscow) che dovrebbe dare un supporto alla banca bavarese sul mercato russo dei clienti corporativi e alla banca russa per la propria attività in Germania.

Eugen Desch
Eugen Desch Foro: EPA

BayernLB con il capitale di 353 miliardi di euro un anno fa ha investito 630 milioni di dollari in Gazpromneft. Sempre nel 2006 la banca bavarese ha partecipato alla IPO di Rosneft. Le aspettative sull’espansione dei rapporti economici fra Mosca e Monaco di Baviera si sono rinforzati nell’autunno scorso alla riunione bavarese di affari con il presidente russo Vladimir Putin. Per dire che Putin a Monaco di Baviera oltre la critica agli Stati Uniti ha fatto anche un ottimo affare con i bavaresi.

IPO: Un totale di 270 banche e fondi hanno scelto VTB

Le più importanti banche e i fondi monetari internazionali hanno acquisito una quota nel capitale della banca, ha detto Andrey Kostin, il ad dell’istituto di credito russo VTB (Vneshtorgbank) parlando alla tribuna del Primo Forum Bancario dei paesi CIS e dell’Europa Orientale a Vienna venerdì scorso. L’Austria è fra gli azionisti ed è rappresentata da 13 fondi monetari e banche di investimento, ha aggiunto Kostin.

News Control # 6

Del ritiro di Aeroflot dalla gara per l’Alitalia parlano oggi molti quotidiani nazionali.

1. Alitalia: Toto annuncia piano con 2.350 esuberi. Aeroflot si ritira. Tonfo in Borsa
27 giugno 2007 — Fonte: ilsole24ore.com

2. Alitalia: Aeroflot si ritira dalla gara
27 giugno 2007 — Fonte: corriere.it

3. Alitalia, Aeroflot si ritira. Solo Air One in corsa: il suo piano prevede 2350 esuberi
27 giugno 2007 alle 15:57 — Fonte: ilgiornale.it

Un articolo simile leggiamo sulla Repubblica
4. Alitalia, Aeroflot si ritira dalla gara Resta AirOne: “2.350 in esubero”
27 giugno 2007 — Fonte: repubblica.it

5. Alitalia tiene alta la tensione a Piazza Affari, presentato il nuovo piano di Air One
27 giugno 17:08 — Fonte: MF Online

Il settore energetico è rappresentato da alcuni articoli:

6. Eni-Gaztrom: Portavoce Ue, accordo South Stream positivo
25 giugno 2007 alle 13:07 — Fonte: repubblica.it
La Commissione europea plaude l’accordo South Stream tra Eni e Gazprom che punta alla realizzazione in tre anni di un gasdotto di 900 Km che ‘sfilera’ sotto il Mar Nero. “Dal momento che la domanda di gas aumenta rapidamente — ha infatti risposto un portavoce della Commissione europea, Michele Cercone, a precisa domanda — consideriamo ogni infrastruttura destinata a far fronte a questa domanda come un fatto positivo”.

7. Gas: Vendite Gazprom all’Europa +42% nel 2006

25 giugno 2007 alle 16:13 — Fonte: repubblica.it

Gazprom ha aumentato le vendite ai paesi europei del 42% nel 2006 rispetto all’anno precedente per un ammontare di 37,3 miliardi di dollari.

È quanto ha reso noto la stessa compagnia. Il direttore generale di Gazprom Export, Alexander Medvedev, ha spiegato che l’anno scorso 151,1 miliardi di metri cubi di gas naturale sono stati esportati in Europa con un aumento del 2,8% sul 2005. Il prezzo medio delle esportazioni di gas ai paesi europei è stato di 260,7 dollari per mille metri cubi, una “cifra record”, ha detto Medvedev. Gazprom ha fornito all’Europa centrale e occidentale il 27% del gas naturale consumato e ha soddisfato il 35% del totale delle importazioni di gas europee. Il valore delle riserve di Gazprom è stato rivisto al rialzo a 182,5 miliardi di dollari alla fine del 2006 con un incremento di 43,9 miliardi di dollari.

La Russia aumenta l’export del petrolio

Secondo l’Agienzia federale della statistica (analogo russo di ISTAT) e il Servizio federale delle dogane le esportazioni del petrolio e del gas dalla Russia (dati comprendono anche la Bielorussia) sono cresciute del 4.3% che è pari a 84.8 milioni di tonnellate esportate dal gennaio al maggio 2007. Secondo la statistica nel mese di aprile le compagnie petrolifere russe hanno esportato 21.6 milioni di tonnellate di greggio (il 107.9% rispetto alla media del aprile 2006). Mentre la vendita sul mercato domestico è scesa al 98.8% rispetto alla media del aprile dell’anno scorso.

Il rapporto completo in russo potete leggere qui.

Gazprom compra il 62,9% di Kovykta

TNK-BP la filiale russa di British Petroleum, ha approvato la vendita del 62.9% di Rusia Petroleum a Gazprom. La Rusia Petroleum possiede la licenza per lo sviluppo del giacimento del gas condensato di Kovykta ed ha una quota del 50% in East Siberian Gas Company (ESGC). Il monopolio russo ha pagato circa 700-900 milioni di dollari per la quota acquisita.

La Russia riguadagna le posizioni perse sulle forniture in Europa

La Russia ha riguadagnato le proprie posizioni perse nel decennio precedente sul mercato europeo delle forniture di energia elettrica, ha dichiarato Sergey Kirienko il direttore dell’agenzia federale russa per l’energia atomica Rosatom. Siamo di nuovo i fornitori europei per le stazioni nucleari costruiti nel periodo sovietico, ha aggiunto lui e ha citato come un esempio positivo il caso della società russa TVEL che ha vinto la gara per i fornimenti nucleari nella repubblica Ceca.

South Stream si allarga

Il progetto South Stream rappresenta gli interessi nazionali della Russia, perché darà un accesso diretto ai consumatori europei, ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin. Questo progetto dà le nuove possibilità del trasporto con i nuovi contratti ed è questo corrisponde ai nostri interessi nazionali, ha aggiunto lui.

Nel frattempo la Grecia e Bulgaria si sono dichiarate favorevole a far parte del nuovo progetto che da Novorossijsk attraverso il Mar Nero arriverà prima in Bulgaria per poi proseguire verso la Grecia e alla fine arrivare in Italia. In questa settimana Putin ha incontrato il pm greco Konstantinos Karamanlis e il presidente bulgaro Georgy Parvanov per finalizzare le trattative.

Enel acquista 4,96% di OGK-5

Enel ha pagato 281 milioni di dollari per aumentare la sua quota del 4.96% in OGK-5. Dopo l’acquisto la quota di partecipazione Enel nella società è salita al 29.99%.

Il profitto netto di Kolenergo nel 2006

Nel 2006 il profitto netto di OAO Kolenergo fornitore principale dell’energia elettrica della penisola Kola è cresciuto di sei volte rispetto all’anno precedente ed ha raggiunto 96.2 milioni di rubli (circa 2.76 milioni di euro). Nel 2006 la società ha prodotto 10.897 milioni di kW/ora di energia elettrica. Sempre nel 2006 il piano di investimenti aziendali era pari a 165.574 milioni rubli (circa 4,75 milioni di euro). Vi ricordo che nel periodo 2000-2003 Enel ha avuto un ruolo importante nella gestione anticrisi della società russa.