La capitalizzazione di Gazprom

La russa Gazprom è al terzo posto per la capitalizzazione del mercato tra le compagnie petrolifere del mondo con 237 miliardi di dollari. Al secondo posto c’è la cinese PetroChina Co. con 270 miliardi e al primo americana ExxonMobil Corp. con 450 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Dal 29 giugno i nuovi 8 emittenti entrano in RTS Board

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FOCUS RUSSIA SURVEY 2007

L’agenzia di stampa russa Interfax insieme con Thomson Financial hanno pubblicato la long list del primo premio annuale di Focus Russia Survey 2007, come resultato di una valutazione paneuropea sulle posizioni di investitori, analisti ed emittenti europei e russi. Come risultato di questa iniziativa è stato realizzato uno nuovo studio sugli analisti delle banche di investimento, dei broker e dei investitori finanziari. L’analisi era basata sui risultati del voto dei partecipanti stessi del mercato finanziario. L’iniziativa è stata condotta nel periodo dal 19 marzo al 13 maggio 2007.

Un rapporto finale del Thomson Extel Survey 2007 si può scaricare qui in pdf.

Thomson Financial Interfax

I cambi valutari del 28 giugno

La banca centrale russa ha fissato i cambi per le principali valute mondiali:
1 Australian Dollar 21.7181 rubles
1 British Pound Sterling 51.6162 rubles
1000 Belorussian Rouble 12.0019 rubles
10 Danish Krone – 46.6533 rubles
1 US Dollar – 25.7965 rubles
1 EURO - 34.7324 rubles

100 Iceland Krona – 41.1427 rubles
100 Kazakh Tenge – 21.1302 rubles
1 Canadian Dollar – 24.1472 rubles
10 China Yuan – 33.8688 rubles
10 Norwegian Krone – 43.6637 rubles
1 SDR - 39.0443 rubles
1 Singapore Dollar – 16.7815 rubles
1 New Turkey Lira – 19.4764 rubles
10 Ukrainian Hryvnia – 51.1257 rubles
10 Swedish Krona – 37.5189 rubles
1 Swiss Franc – 21.0018 rubles
100 Japanese Yen – 20.9421 rubles

Job Description

Job title: Head of Finance – CEE Region (Moscow)
Employer: Pure Recruitment Group
Location: London
Salary: 70,000 – 89,999
Salary Description: £ 70 -80 K Base (13 % tax rate) + Housing Allowance + Bonus + Benefits
Date posted: 28-06-2007

Pure Finance

A major global FTSE 100 business requires a talented finance professional to join their team in Moscow as the Head of Finance. This role incorporates full financial responsibilities for regions across the CEE are including Russia, Poland and Turkey. The position focuses on performance management and decision support for the management team whilst working closely with the CEE Managing Director. In addition to the analysis and commercial finance responsibilities, the role entails ensuring there is strong financial control within the business including SOX assurance and regulatory reporting.

This is an exciting opportunity to manage the finance function of a business with circa £ 140 million and growing. There is also scope for progression into other positions and regions within the wider group.

Requirements:
Qualified Accountant with interest/experience of Russia
Track record in finance managemnet and commercial mind-set

Contact:
Waheed Akbar
Moscow, Russia

News Control # 7

1. Aem-Asm: Zuccoli, accordo con Gazprom dopo ottobre
28 giugno 2007 alle 12:17 — Fonte: repubblica.it

La sigla di un contratto per la fornitura di gas da Gazprom dovrebbe arrivare dopo ottobre: lo ha detto l’amministratore delegato di Aem, Giuliano Zuccoli, a margine della assemblea della società che ha approvato le modifiche allo Statuto.

“Non sarà così semplice” chiudere entro settembre-ottobre, “è una trattativa lunga” ha detto Giuliano Zuccoli. Per adesso “stiamo verificando la disponibilità delle persone ma i contatti ci sono, la trattativa — ha precisato — va al di là del nuovo contratto”. Inoltre, Zuccoli ha definito “una tappa importante quella di ieri” al Consiglio comunale di Brescia dove si è discusso del progetto di fusione tra Aem e Asm. “C’è stato un dibattito approfondito in Consiglio dove è emersa una grande condivisione del progetto anche se con qualche distinguo”.

2. Eni: Gazprom potrebbe esercitare opzione a fine 2007
11 maggio 2007 alle 17:38 — Fonte: repubblica.it

Gazprom “ha due anni di tempo per esercitare la sua opzione” di acquisto del 51% delle società ex Yukos acquisite da Eni ed Enel, “ci aspettiamo che la eserciti alla fine di quest’anno, ma non è affatto sicuro”. Lo ha affermato Stefano Cao, direttore generale Exploration & Production di Eni, durante una conference call con gli analisti finanziari tenuta con Marco Mangiagalli, chief financial officer del gruppo.

3. Gasunie cederebbe a Gazprom 9% gasdotto con GB
3 aprile 2007 alle 15:00 — Fonte: repubblica.it

Accordo in vista tra l’olandese Gasunie e la Gazprom con scambio di partecipazioni in gasdotti: secondo quanto ha scritto il londinese The Mail on Sunday, gli olandesi si appresterebbero a cedere ai russi il 9% del capitale del gasdotto BBL, che collega l’Olanda con la Gran Bretagna, e in cambio otterrebbero una partecipazione nel costruendo gasdotto del Baltico che collegherà la Russia direttamente con la Germania, passando sui fondali del Mar Baltico.

La Gran Bretaga importa attraverso il BBL il 15% del gas che consuma.

4. Ue: Opinione Gazprom non cambia scelta su separazione reti
22 febbraio 2007 alle 12:28 — Fonte: repubblica.it

Sulla necessità di separare la proprietà di produzione e distribuzione del gas la Commissione europea non cambia posizione in seguito alle opinioni di Gazprom.

Lo ha ribadito Ferran Tarradellas, portavoce del commissario Ue all’Energia Andris Piebalgs, rispondendo alle dichiarazioni rese ieri dal vicepresidente del colosso russo del gas Alxander Medvedev, che aveva definito l’idea della Commissione “la più assurda della storia dell’economia mondiale”. “Gazprom è un fornitore di gas dell’Unione europea molto importante — ha detto Tarradellas — ma noi consideriamo che per garantire l’accesso dei nuovi entranti nei mercati nazionali e per assicurare i necessari investimenti nelle infrastrutture dell’elettricità e del gas, la migliore opzione rimane la separazione della proprietà” tra produzione e distribuzione.

Inoltre, ha aggiunto il portavoce rispondendo alle domande dei giornalisti, se la regola dovesse essere approvata al Consiglio europeo di marzo, come ogni altra normativa Ue “sarebbe valida per tutte le aziende che lavorano nel mercato europeo e certamente Gazprom non è un’eccezione”. In ogni caso, ha precisato Tarradellas, “la separazione della produzione dalla distribuzione non è una regola contro le società estere che vogliono entrare nel mercato, non è questo l’obiettivo di questa misura”. Piuttosto si tratta “di permettere che vi sia una vera concorrenza nel mercato, che al momento è dominato da società integrate verticalmente e di assicurare i necessari investimenti per le infrastrutture”.

5. Gas: Stallo relazioni Gazprom-Gnig su transito
17 gennaio 2007 alle 15:26 — Fonte: repubblica.it

I rapporti tra la compagnia polacca Pgnig e Gazprom sono “in fase di stallo” dopo che Gazprom ha chiesto “un ruolo più ampio” nell’Europol gas, la compagnia che gestisce la parte del gasdotto Yamal che attraversa la Polonia, un tratto lungo 680 chilometri.

Lo ha detto un portavoce della Pgnig, sottolineando che i russi hanno anche riaperto la questione delle tasse di transito che pagano a Varsavia per poter trasportare i rifornimenti verso l’Europa. “Gazprom ha interrotto la cooperazione — ha spiegato il portavoce — in attesa di riavviarla, stiamo modificando tutti i documenti necessari per le operazioni tecniche via mail”. Pgnig e Gazprom hanno entrambi una quota del 48% in Europol, mentre il rimanente 4% appartiene a Gas Trading, una piccola compagnia controllata da Pgnig. La disputa si è aperta proprio a pochi giorni dalla conclusione del braccio di ferro tra Russia e Bielorussia sul transito del gas.


6. Iveco produrrà i furgoni Daily in Russia

28 giugno 2007 — Fonte: ilsole24ore.com

Iveco, società del Gruppo Fiat, e il gruppo industriale Samotlor-NN, uno dei maggiori carrozzieri russi, hanno firmato un accordo industriale che prevede la realizzazione di una joint venture, controllata al 51% da Iveco, per la produzione in Russia del Daily, il veicolo commerciale leggero della gamma Iveco, in particolare nella versione per il trasporto merci, minibus e ambulanze. La partnership, si legge in una nota, prevede un
programma di progressiva localizzazione di attività industriali nellôarea di Nizhniy Novgorod che condurrà, nel medio termine, a una capacità produttiva installata di 25 mila unità annue del Daily, veicolo fino a 6,5 tonnellate di peso totale. È previsto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, finanziati dagli azionisti secondo la composizione della nuova joint venture. I prodotti realizzati saranno commercializzati, con il marchio Iveco, in Russia e in altri paesi limitrofi attraverso le reti commerciali di Iveco e Samotlor.

7. Russia’s Growth Is Fueling A Home-Building Surge (in inglese)
27 giugno 2007 — Fonte: online.wsj.com

Strong economic growth, rising incomes and wider access to mortgage financing in Russia have fueled a home-building surge in a market where outdated Soviet-era housing blocs still predominate. Burgeoning demand for modern homes also is pushing up prices that in some cases are approaching Western Europe levels—and worsening a shortage of affordable housing.
About 50.2 million square meters (60.2 million square yards) of homes were built in Russia last year, up 67% from 30 million square meters in 2000. Of the new homes developed last year, around 4.7 million square meters were in Moscow, with about 2.4 million…

8. Kremlin lays claim to huge chunk of oil-rich North Pole (in inglese)
27 giugno 2007 — Fonte: guardian.co.uk

The Law of the Sea Treaty is the world’s primary means of settling disputes over exploitation rights and navigational routes in international waters. Russia and 152 other countries have ratified it.
But the US has refused, arguing it gives too much power to the UN. If the US does not ratify it, Russia’s bid for the Arctic’s energy wealth will go unchallenged, proponents believe.

e un articolo analogo in italiano

9. La Russia vuole annettersi il polo Nord
27 giugno 2007 — Fonte: corriere.it

Come mettere le mani su 10 miliardi di tonnellate di petrolio e gas. Molti dubbi da parte degli studiosi dell’Artico