Il successo degli affari in Russia è il migliore segreto commerciale del mondo

“Se fate il business in Russia, perderete tutti i vostri soldi, perché il vostro socio russo li ruberà, perché lui o lei è un ladro. E morirete, perché la mafia russa vi assassinerà nella vostra camera da letto dell’hotel durante la vostra visita a Pietroburgo o a Mosca (sono felicemente sorpreso che tanti di voi hanno sopravvissuto questa notte).”

“Tutto questo è il punto di vista di Wall Street Journal e di CNN ed è al 98.6% sbagliato, immondizia, spazzatura. Il successo degli affari in Russia è il migliore segreto commerciale del mondo. I giornali scrivono sciocchezze della Russia di più di qualunque altro paese del mondo.”

-Daniel Thorniley, Senior VP, The Economist Group
parlando al Forum economico di San Pietroburgo
9 giugno 2007

Originale: Charles Ganske, The Real Russia Project

ZAO Banca Intesa

Notiziario CSI
È uscito l’ultimo Notiziario dai mercati CSI # 52 pubblicato dalla Banca Intesa. Notiziario è un quindicinale d’informazione per investire in Russia e nelle repubbliche della CSI. È scaricabile dal sito Intesa24.it

Le ragazze russe sfidano i gamer maschi

Una nuova squadra sportiva russa sta cominciando a pigliare le medaglie dei campionati mondiali. Vi parlo di una squadra che si chiama Megapolis ed è composta da quatro ragazze giovani che stanno facendo la battaglia virtuale nel mondo dei giochi computer e sembrano essere molto vicine a vincere il titolo mondiale.

video in inglese:

Investimenti miliardari

Gazpromnation ha pubblicato un articolo sulla situazione del fondo di stabilizzazione russo e sugli investimenti esteri nella economia russa e quelli russi nell’economia globale.

... Nel 2007 si prevede un afflusso record di investimenti di vario tipo dall’estero verso la Russia, che potrebbe arrivare tra i 70 e i 90 miliardi di dollari. Ma l’afflusso degli investimenti esteri nell’economia russa riflette anche il crescente indebitamento delle società e delle banche russe nei confronti dei creditori esteri. Nel momento in cui le attività russe all’estero sono state stimate dalla Banca centrale russa a 795,98 miliardi di dollari, gli obblighi finanziari del Paese hanno superato nel 2007 quota 770 miliardi di dollari. Rispetto alla struttura degli investimenti, gli investimenti speculativi stranieri in Russia sono stati di 260 miliardi di dollari, mentre gli quelli russi all’estero sono stati di soli 12,3 miliardi….

...Per venire incontro alle aspettative degli investitori stranieri la Russia cerca di migliorare la qualità e la disponibilità delle infrastrutture trasportuali e logistiche, delle infrastrutture di telecomunicazioni…

L’economia russa cresce

La crescita industriale in Russia ha toccato il 10.9% a giugno 2007, ha rivelato l’agenzia federale della statistica. Gli analisti delle società d’investimento, delle banche e dei think tank principali hanno valutato la crescita di giugno al 6%. Il valore più alto, registrato in precedenza, era del 8.7% ed è stato raggiunto a febbraio del 2007.

United Aviation Corporation prepara la sua prima IPO nel 2008

United Aviation Corporation (UAC) potrebbe lanciare la sua prima IPO nel 2008, così ha risposto il ministro dello sviluppo economico e di commercio German Gref alla domanda sulle imminenti possibili delle share placements delle grandi aziende russe. Potremmo vedere UAC (float shares), se la ristrutturazione degli assets aziendali è completo, ha aggiunto lui. Precedentemente, il presidente di UAC Alexei Fedorov ha dichiarato che la società pianifica di lanciare la IPO nel periodo 2009-2010.

Standard & Poor’s promove il rating WBD

L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha aggiornato il rating del credito di lunga durata dell’azienda russa Wimm-Bill-Dann Food da BB- a B+ con outlook stabile. Inoltre, S&P ha alzato la scala nazionale dell’azienda che è salita da ruA+ a ruAA-. Nel frattempo, l’agenzia ha rimosso le valutazioni aziendali dalla lista CreditWatch, su cui sono state disposte il 27 aprile 2007 con outlook positivo dopo l’analisi preliminare dei risultati operativi e finanziari della società nel 2006.

La Gazprombank apre un’agenzia finanziaria di rappresentanza a Londra

Gazprombank ha deciso di aprire un’agenzia finanziaria a Londra, come ha detto il press service della banca, giovedì scorso. Per effettuare questa decisione, dobbiamo ottenere il permesso dalla banca Centrale Russa e dei enti regolanti in Gran-Bretagna. Attendiamo la realizzazione del progetto entro 6-12 mesi. Una delle tre banche principali della Russia e la filiale del gigante russo Gazprom [RTS: GAZP], Gazprombank, vuole essere rappresentata a Londra per avere più strumenti sui mercati finanziari internazionali. Ulrich Rolf Gerza, il vice presidente esecutivo della banca, diventa il possibile direttore dell’agenzia londinese. Prima di venire a lavorare in Gazprombank, Gerza era il direttore di controllo del commercio strutturato dei prodotti di Dresdner Kleinwort.

Gazprombank
Foto: rasstal.ru

Gazprombank fondato nel 1990, ha circa 2 milioni di clienti privati ed oltre 36.000 clienti corporativi, è una delle cinque banche principali in Europa Centrale ed Orientale, con gli assets totali di 1.088 trilioni di rubli (43 miliardi di dollari). L’equity capital ad aprile di questo anno era pari a 88.3 miliardi di rubli (3.5 miliardi di dollari).

Russia investe 1 miliardo di dollari in nanotecnologia

Nel caso vi mancasse questa notizia, qui è il video trasmesso dal canale russo in lingua inglese Russia Today TV che parla di un nuovo programma per l’investimento di 1 miliardo di dollari per la ricerca nel settore nanotecnologico.

Modello ideale per il mercato finanziario russo nel mid-term

L’agenzia di stampa russa Interfax venerdì scorso ha reso pubblico un rapporto sul modello ideale per il mercato finanziario russo nel mid-term. Ecco il rapporto in inglese per chi vuole approfondire la questione.

ANALYSIS: An ideal model for the Russian stock market in mid-term.

News Control # 10

1. Come non si devrebbe scrivere un articolo economico?
Esattamente come è stato scritto e pubblicato qualche giorno fa, sulle pagine della rivista americana Forbes.
Per scrivere un buon articolo sull’economia bisogna seguire una regola: non mischiare mai l’economia e la politica. Altrimenti rischi di cadere nell’assurdità del tipo: non bisogna comprare il petrolio iraniano perché il paese è autoritario e non democratico e vuole cancellare lo stato di Israele dalla terra, come è stato scritto ieri nel articolo di The Economist A glimmer of hope. Se il mondo d’affari pensasse davvero così! Ma se al nostro autore, capitasse adesso la possibilità di comperare il greggio iraniano, non lo comprerebbe? È ridicolo pensare che gli affari economici seguano l’ideologia dello stato. È strano che l’anonimo autore e la redazione del prestigioso settimanale britannico dell’economia non lo capiscano.
La regola numero due: Non devi scrivere mai un articolo sull’economia, innanzitutto quando sei la parte interessata e purtroppo la parte perdente di un contratto molto prezioso, con molte possibilità di sviluppo e di guadagno per te e per il tuo Paese. E se ci fosse stata la società americana e non la Eni a firmare un contratto con Gazprom cosa scriverebbe il nostro anonimo autore dell’ennesimo articolo? Mi sbaglio o sono sempre quelle compagnie petrolifere Conoco-Phillips e Shell che facevano fila nei corridoi del ufficio moscovito di Gazprom per firmare il contratto di Kashagan? E se lo firmassero, avrebbe mai avuto luogo questo articolo? Personalmente credo di no.
Purtroppo come spesso capita il seguire delle scelte politiche negli affari economici ti porta ad un bel vuoto nelle tasche. L’unica cosa che posso aggiungere è di dire un bel complimento: bravo Scaroni!

2. Gas: Siglato accordo Gazprom-Total per progetto Shtokman
13 luglio 2007 alle 12:12 — Fonte: repubblica.it
Il colosso russo del gas Gazprom e la compagnia petrolifera francese Total hanno siglato l’ accordo della durata di 25 anni per sviluppare la fase uno dei mega-giacimenti di Shtokman, nel mare di Barents. Lo hanno annunciato le due compagnie in una nota congiunta precisando che i lavori inizieranno questo mese per riuscire a rispettare la scadenza di avvio della produzione nel 2013.

3. Russian Energy and Europe (lettera del lettore in inglese)
10 luglio 2007 — Fonte: washingtonpost.com

4. Gazprom picks Total as Arctic gasfield partner (in inglese)
10 luglio 2007 — Fonte: ft.com

La mini IPO di Playfon, content provider del mondo mobile

Playfon

Il content provider per i cellulari e altre apparecchiature mobili, Playfon, è pronta per la IPO su una delle borse alternative. Le opzioni considerate sono due: o il settore delle società innovative della borsa MICEX o la svedese OMX First North (Vedi anche L’interesse russo – Il gruppo OMX e la Russia). Il presidente di Playfon, Muslim Shortanov, intende delegare la parte del suo incarico ad un manager esterno per concentrarsi sulle preparazioni per la prima IPO. La Playfon intende vendere circa 20-25% delle proprie azioni sul mercato per ottenere 5-6 milioni di dollari.

Il profitto netto della società nel 2006 era pari a 11,8 milioni di dollari ed è salito al 11% rispetto dell’anno precedente. La sua capitalizzazione, secondo la fonte Finam, attualmente è di circa 20-25 milioni di dollari.

Certo è difficile considerare come ottima la crescita annuale del 11%, quando la crescita media del mercato mobile è di circa 25% all’anno. Tuttavia, l’azienda ha una buona probabilità di successo con la prima emissione sul mercato, per il suo costo relativamente basso, che aumenta la possibilità di ottiene i capitali dagli investitori piccoli che cercano di investire nei piccoli progetti.

Sito web: Playfon Corp, guardate anche la presentazione della società in inglese.

Gazprom Marketing and Trading ha acquistato Natural Gas Shipping Services Ltd

Oggi la filiale inglese del monopolista russo del gas, Gazprom Marketing and Trading, ha finalizzato l’acquisto della britannica Natural Gas Shipping Services Ltd.

Natural Gas Shipping Services Limited è la società che si occupa dei servizi di amministrazione per le forniture del gas naturale fornito da sei grandi compagnie di distribuzione gas britanniche. Il profitto netto della società inglese nel 2005 era di 1,2 milioni di sterline.

La filiale di Gazprom Marketing and Trading opera a Londra dal 1999.

Crescono le vendite dei produttori auto in Russia

renault

Renault ha aumentato le sue vendite in Russia del 46% fino a 45.169 vetture vendute nei primi sei mesi del 2007. Il modello più popolari del mercato russo è la Renault Logan – 31031 autovetture vendute. La Renault vende in Russia i modelli: Renault Logan, Symbol, Clio, Megane, Laguna e alcuni altri modelli. Nel 2006, in Russia, la casa automobilistica francese ha venduto 71.914 automobili.

vw

Volkswagen ha aumentato le vendite delle automobili in Russia nel primo semestre 2007 al 95% fino a 13.273 automobili tedeschi vendute. Un anno fa le macchine vendute ne erano 6791. I modelli più popolari sul mercato russo, dal gennaio a giugno 2007, erano VW Passat – 4884 auto vendute e VW Touareg Cross – 2206 auto vendite. Nel 2006, in Russia, la casa automobilistica tedesca ha venduto 19.183 automobili.

FIAT insieme con il suo partner russo, Severstal Auto, nel corso dei ultimi nove mesi ha creato la rete di distribuzione con 52 concessionarie autorizzate su tutto il territorio nazionale e ha iniziato la produzione dei modelli Albea e Doblo Panorama nel sito produttivo di ZMA (Naberezhnye Čelny). Inoltre la casa automobilistica di Torino pianifica le vendite di 16 mila automobili alla fine del 2007. Un’altra notizia di oggi: AutoVAZ presto potrebbe diventare il partner numero due della Fiat in Russia.

AutoVAZ

Secondo le fonti russi, durante la visita in Italia della delegazione russa del gruppo AutoVAZ, la società russa ha presentato alla Fiat due progetti. Il primo si riferisce alla fornitura dei motori Fiat per le vetture Lada, in particolare, dei motori di 1.4 Turbo e dei motori diesel di 1.3 litri per le auto di classe superiore. Secondo l’ad del gruppo russo, il sig. Artyakov, l’AutoVAZ intende creare una join-venture con la casa torinese per la produzione dei motori auto a città di Togliatti (cosiddetta Togliatti-grad) con lil piano produttivo di circa 450.000 pezzi all’anno. L’investimento nella costruzione del sito produttivo è valutato a circa 1 miliardo di euro.

Il secondo progetto presuppone l’acquisto del più avanzato piattaforma del modello Grande Punto per la realizzazione di un nuovo auto di classe B in Russia.

MICEX tra le borse mondiali

Nei ultimi sei mesi ho sentito molti commenti che indicavano il fatto che Mosca si sta muovendo gradualmente per diventare uno dei centri finanziari del mondo. I dati impressionanti sono state presentate settimana scorsa sulla tribuna della quarta edizione del forum annuale sulla sicurezza in Russia Russian Securities Forum. Tre anni fa il volume degli scambi quotidiani medi sulle borse russe era appena 600 milioni di dollari. Nel 2006 c’è stato un salto a 2.5 miliardi e adesso, solo nel primo trimestre 2007, il volume è salito a 4 miliardi di dollari.

Qualche anno fa lo scambio borsistico era diviso al 50/50% fra le due maggiore piazze russe: RTS e MICEX, ora la parte di MICEX è del 70%. MICEX è cambiata drasticamente nel coro dei ultimi anni. Giù sotto potete osservare la tabella che rappresenta la struttura del gruppo MICEX.

MICEX_SRTUCTURE

MICEX: Più di 270.000 clienti sono collegati al sistema di trading. Il sistema commerciale MICEX gestisce più di 700.000 ordini e più di 350.000 transazioni al giorno. La presenza delle società straniere su MICEX è aumentata del 17% nel 2006 e attualmente rappresenta il 32% degli scambi.

MICEX_PLACE

La presentazione completa in pdf è disponibile sul sito MICEX.

L’afflusso del capitale nel secondo trimestre 2007

Secondo i materiali pubblicati sul sito della Banca centrale russa l’afflusso netto del capitale privato nell’economia russa nel secondo trimestre 2007 è valutato a 53.2 miliardi di dollari, con un totale del capitale netto di 13.9 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2007. L’afflusso del capitale nel primo semestre è previsto per circa 67.1 miliardi. Nel periodo aprile-giugno un flusso di 37.1 miliardi è stato generato dagli istituti di credito (che era insignificativo nel primo trimestre 2007). Un afflusso del capitali netto di 16.1 miliardi è stato generato da altri settori o 16.6% (13.9 miliardi) in più rispetto al gennaio-marzo del 2007.

Gaz de France (GdF) potrebbe comprare gli stock della SPO delle società genco russe

La francese Gaz de France potrebbe partecipare alla seconda offerta pubblica immessa dalle società energetiche russe, ha detto l’ad del gruppo RAO EES Anatoly Ciubais oggi a Mosca durante una conferenza stampa.

GdF ha già mostrato l’interesse ad una seconda offerta che sarà presentata tra qualche mese e potrebbe partecipare anche alle altre offerte – ha aggiunto Ciubais. Inoltre, ha detto, che l’interesse nell’acquisizione degli stock delle società genco russe è stato mostrato anche dalle altri grandi società europei come Enel, Fortum e E.ON. Conosco altre due aziende statunitensi che hanno mostrato l’interesse, di cui una è AES. Tutte le gradi aziende europee con i programmi d’investimento sembrano di avere un interesse nell’accesso a del mercato russo – ha concluso Ciubais.

News Control # 9

Oggi vorrei segnalarvi un articolo pubblicato dall’inglese BBC: Russia’s economic might: spooky or soothing?

... Le vendite al dettaglio nel Paese sono salite al 13% l’anno scorso, ben avanti del resto di Europa…

... Nel corso di appena quattro anni, il Pil russo si è triplicato, da 345 miliardi di dollari nel 2002 a 984 miliardi di dollari nel 2006 e l’economia ora sta crescendo al 7% annui – dal meno di 5% di quattro anni fa…

Potete immaginarvi adesso la curva della crescita economica riportata giù nel grafico che nel 2005 ha appena toccato 350 miliardi di dollari.

L'economia russa
Fonte: BBC - Russia Key facts del 2005

Pipes
Fonte: BBC - Russia Key facts del 2005

E alla fine un articolo di Piero Sinatti pubblicato oggi su IlSole24ore.com che si chiama
Le Olimpiadi in Russia, un affare da 12 miliardi di dollari (per gli oligarchi russi)

Rappresenta una grande vittoria di immagine per la Russia e per il presidente Putin la scelta, come sede delle Olimpiadi invernali del 2014, di Sochi, la suggestiva località balneare e termale che si allunga per un centinaio di chilometri con tutta una serie di sobborghi e villaggi tra le rive del Mar Nero e le pendici dei monti del Grande Caucaso. Infatti, lo stesso presidente russo – appassionato sciatore – ha perorato a Città del Guatemala la candidatura di Sochi nella seduta conclusiva del CIO subito prima del voto finale.

Forte pressione
La pressione russa sul CIO è stata fortissima, a livello politico diplomatico, mentre sul versante interno i telegiornali quasi ogni giorno hanno promosso e magnificato, contro i critici, la candidatura di Sochi a sede olimpica. Per il presidente è diventata una sorta di scommessa personale, legata anche a un più complesso piano di sviluppo turistico del Paese, di cui Sochi è divenuto il progetto guida.
Da quattro anni il leader russo ha lavorato per assicurare all’intero “progetto Sochi” il sostegno finanziario e la partecipazione delle maggiori società russe, e degli oligarchi, all’iniziativa.

Gli oligarchi e Sochi
Infatti, già sul finire del 2003, Gazprom, futuro sponsor dei Giochi del 2014, riceveva in affitto per la durata di 49 anni parte di una vasta area pedemontana, Krasnaja Poljana – futuro teatro di una parte delle competizioni del 2014, a ridosso del grande parco-riserva naturale del Caucaso – per costruirvi un grande complesso sciistico-alberghiero destinato oltre che ai giochi al turismo di élite.
Una seconda località di prestigio, Roza-Khutor, veniva scelta per gli stessi fini dal Gruppo “Interros” di cui è presidente e maggiore azionista l’oligarca Potanin (nickel, metalli pregiati,media, legname).
All’affare olimpico-turistico partecipano anche “Millhouse Capital”, il gruppo finanziario industriale dell’oligarca Roman Abramovich; il gruppo “Basel” (Elementi base: attività principale l’alluminio) di cui è presidente e maggiore azionista Oleg Deripaska (originario della regione di Krasnodar’, in cui si trova Sochi) e infine la holding moscovita Systema (settore informatico, telefonia) dell’oligarca Evtushenkov.
Si calcola che gli investimenti “oligarchici” (escludendo Gazprom) nel “progetto Sochi” ammontino a un miliardo e mezzo di dollari, e forse anche più, considerando le spese per ingrandire e ammodernarne il vecchio aeroporto, di cui dovrebbe occuparsi Deripaska.
Si tratta di oligarchi considerati tra i più vicini (e ubbidienti) al Presidente. Infine, EES (il monopolio elettrico russo) e Gazprom assicureranno l’ampliamento delle reti elettriche e del gas nell’intera regione di Krasnodar’ (molto arretrata sul piano dell’edilizia abitativa e delle infrastrutture fondamentali, reti fognarie comprese). Saranno promossi investimenti nella rete ferroviaria e stradale.

Il costo
Il costo dell’operazione ammonta a 313 miliardi di rubli – più di 12 miliardi di dollari – di cui il 62% graverà sul budget del governo. Lo ha detto il ministro Gref, anch’egli presente a Città del Guatemala. Secondo lui, grandissima parte della spesa pubblica sarà recuperata dallo stato nel corso di un decennio grazie allo sfruttamento delle nuove strutture e alle relative entrate fiscali: circa 300 miliardi di rubli – ha detto. Cioè, tra gli 11 e i 12 miliardi di dollari.
Il “progetto Sochi” è parte di un più ampio disegno dell’amministrazione federale di dotare la Russia – dal Baltico al Mar Nero fino al Pacifico – di strutture turistiche di livello europeo, in grado di limitare il turismo russo all’estero, che sottrae tanta valuta al Paese, ed anche di attirare un gran numero di turisti stranieri.

Il lato oscuro di Sochi 2014
Gli ambientalisti russi e comitati locali denunciano gli aspetti negativi del progetto Sochi, contro cui hanno organizzato numerose manifestazioni nei centri interessati e nelle grandi città russe. Hanno pubblicato appelli, documenti e pamphlet (come “Il libro anti-candidatura”), promosso denunce alla magistratura. Ma il loro peso politico è irrilevante di fronte alla forza del progetto, appoggiato secondo i sondaggi dalla grande maggioranza dei cittadini.
Il progetto – sostengono gli ambientalisti – porterà “grandi denari” solo ai grandi investitori e schiaccerà le piccole aziende turistiche locali che organizzano il turismo montano e balneare , migliaia di famiglie le cui entrate provengono dall’affitto di stanze, piccoli appartamenti, piazzole per tende, piccole dacie ai turisti di fascia media e medio bassa. Così come saranno emarginate e distrutte altre attività legate a questo turismo (piccolo artigianato, piccola ristorazione, coltivazione di verdura e frutta in piccoli orti). Le recinzioni delle grandi aree riservate agli alberghi e alle strutture sportive elimineranno il cosiddetto “turismo selvaggio” molto praticato dai russi come trekking e campeggi liberi sul mare e in montagna.
Inoltre per far posto ai grandi complessi alberghieri e sportivi per i Giochi e per il turismo di lusso saranno espropriate, su decisione delle autorità locali e regionali, case, dacie e terreni di cinque villaggi e di due ex-sovkhoz, non si sa con quale indennizzo. E i loro abitanti saranno trasferiti. Dove, non si sa.
Per non parlare delle distruzione che il progetto prevede: dal taglio dei boschi alla deviazione di ruscelli e corsi d’acqua. Insomma, grandi saranno secondo gli ecologisti, i guasti per il paesaggio, la flora e la fauna di un ecosistema che nella Russia non ha pari.
Putin nel suo discorso ha assicurato più volte che tutti i vincoli ambientali e paesistici saranno non solo rispettati, ma anche rafforzati. Possiamo sperarlo?

VINCE SOČI, VINCE PUTIN

Sochi 2014

Alla cittadina russa di Soči è stata assegnata l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali del 2014. Soči si trova sulle rive del mar Nero ed è nota per le vacanze estive dei ricchi russi fin dai tempi degli zar e poi della nomenklatura sovietica. Le montagne del Caucaso però non sono lontane, ma da quelle parti non è mai stata disputata neanche una singola gara di coppa del mondo di sci alpino e nemmeno di quella di fondo. Per la seconda volta consecutiva le Olimpiadi invernali sono state assegnate a una città di mare: quelle del 2010 si svolgeranno infatti in Canada a Vancouver. È la prima volta che i Giochi invernali si disputeranno in Russia. Nel 1980 quelli estivi si disputarono a Mosca, allora capitale dell’Unione sovietica. Soči ha battuto nella decisione finale, avvenuta a Guatemala City, le città concorrenti di Pyeongchang (Corea del sud) e Salisburgo (Austria). La candidatura di Soči era quella che disponeva del maggiore sostegno finanziario e lo stesso presidente russo Vladimir Putin era volato in Guatemala per dare il proprio appoggio (Epa)

Italian Energy Summit 2007

7° Italian Energy Summit 2007

Per ulteriori informazioni visitate il sito: Il Sole 24 ORE Formazione