Eni: Intesa tra Russia e Bulgaria Per il South Stream
Il governo bulgaro ha annunciato di aver raggiunto un accordo per partecipare al progetto del gasdotto South Stream, avviato dalla russa Gazprom in collaborazione con l’Eni.
Lo ha rivelato il premier bulgaro Sergei Stanishev. Il South Stream, nel tratto offshore, prevede l’attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregoyava a quella bulgara, con un percorso complessivo di circa 900 km e profondità massime di oltre 2000 metri. Per il tratto onshore, dalla Bulgaria, sono allo studio due diversi percorsi: uno verso Nord Ovest e l’altro verso Sud Ovest. La realizzazione di South Stream rientra nell’accordo strategico firmato a novembre 2006 tra Eni e Gazprom. Alla firma dell’accordo hanno preso parte i presidenti di Russia e Bulgaria, rispettivamente Vladimir Putin e Georgy Parvanov, oltre che i numeri uno di Eni e Gazprom, Paolo Scaroni e Dmitry Medvedev.
La svolta nei negoziati tra i due Paesi è arrivata nel corso della notte ed entrambe le parti si sono dette soddisfatte del risultato finale. “La partecipazione al progetto aumenterà l’importanza della Bulgaria nello scacchiere energetico europeo”, ha commentato il primo ministro bulgaro, Sergey Stanishev. “È importante che si sia raggiunto un compromesso. L’accordo riflette un equilibrio di interessi e ci permette di andare avanti in questa difficile materia”, ha aggiunto Medvedev che oltre ad essere il presidente di Gazprom è anche stato indicato come successore di Putin alla guida del Cremlino.

