Reinhard Mitschek, amministratore delegate del consorzio internazionale per la costruzione del Nabucco, dichiara che, a prescindere da cosa ne pensano gli Stati Uniti, il gasdotto accetterà di trasportare gas di qualsiasi paese, anche russo e iraniano.
“Uno dei punti forti commerciali è l’impostazione di fonti molteplici — ha detto in un’intervista alla RFE — Perciò ci aspettiamo gas dall’Azerbaigian, dal Turkmenistan, dal Kazakhstan, dall’Iran, dall’Iraq, dall’Egitto, dalla Russia”. Il Nabucco, il cui completamento è previsto per il 2013, collegherà la Turchia a Baumgarten in Austria passando per Bulgaria, Romania e Ungheria su un percorso di 3.000 km. Sei i partner del progetto: la turca Botas, Bulgargaz, l’ungherese MOL, l’austriaca OMV, la tedesca RWE e la romena Transgaz. Negli ultimi mesi è emerso chiaramente che anche russi e iraniani potranno essere inclusi nel progetto come fornitori di gas, o, nel caso della Gazprom russa, come detentore del 50% dello hub del gas di Baumgarten, che sarà alimentato da Nabucco.
Il consorzio non si interesserà in prima persona di contratti di gas ma solo del trasporto di gas da produttore a distributore. Mitschek ricorda che i 27 paesi UE hanno consumato 500 miliardi di metri cubi (mdmc) di gas nel 2007, di cui 300 importati e 200 prodotti in Europa. “Nei prossimi 10-15 anni i consumi di gas saliranno da 500 a 700 mdmc e nel contempo la produzione europea scenderà da 200 a 100, il che lascia spazio per 600 mdmc di importazioni di gas contro gli attuali 300”. Per cui, dice, servono più di un megagasdotto e molti fornitori.
Fonte: La repubblica